Napoli-Granada: prova senza appello

Napoli-Granada: prova senza appello

LA STRADA PER DANZICA

Napoli-Granada: prova senza appello

Il compito della squadra è quello di cancellare la brutta prestazione offerta allo stadio Los Cármenes di Granada

di Bruno Marchionibus

Una gara da preparare bene

Non è un momento semplice quello che sta vivendo il Napoli di Gattuso, il cui cammino da dicembre in poi è stato caratterizzato da un’incostanza di risultati a cui pare non si riesca a trovare rimedio.
Certo, i partenopei hanno a giustificazione almeno parziale del periodo no che stanno vivendo dei fattori che non possono essere trascurati nella valutazione complessiva della stagione. Giocare ogni tre giorni, in un’annata cominciata con una preparazione estiva ridotta, non è semplice e non permette di allenarsi a dovere in vista dei singoli match, e una serie di infortuni e di assenze dovute al Covid come quelli che stanno falcidiando l’organico napoletano avrebbero condizionato il cammino di qualsiasi compagine.
È pur vero, però, che a far storcere il naso a buona parte della tifoseria non sono stati solo i risultati negativi, ma anche il modo in cui alcuni di questi sono giunti, con la squadra che ha mostrato scarsa concretezza e capacità di proporre soluzioni alternative e, in alcuni elementi, una preoccupante difficoltà nel reagire a momenti avversi ed episodi sfortunati all’interno dei novanta minuti.
Il ritorno con gli spagnoli, dunque, diventa un’occasione importante per gli azzurri per compattarsi, offrire una prestazione di carattere come quella vista contro la Juve e provare a ribaltare la sconfitta per 2 a 0 dell’andata, scacciando via almeno in parte critiche e negatività.

Un trofeo da non snobbare

Rimontare gli spagnoli ed andare avanti in Europa, ad ogni modo, non servirebbe solo a dare una scossa “emotiva” al gruppo, ma sarebbe un traguardo importante anche per la società.
Per quanto si debba ammettere che, alla luce delle molteplici assenze nell’organico azzurro, sia difficile immaginare un Napoli in lotta su due fronti fino al termine della stagione, è importante tener presente che anche la vittoria dell’Europa League, così come il quarto posto in campionato, qualifica direttamente alla prossima Champions, obiettivo fondamentale per i partenopei sia dal punto di vista sportivo che da quello economico.
L’EL, inoltre, è un trofeo a volte snobbato dai più nelle sue fasi iniziali, ma che andando avanti nei turni ad eliminazione diretta recupera inevitabilmente il fascino dato dall’essere la discendente della nobile Coppa Uefa, ed un torneo di questo valore merita senza dubbio di essere onorato fino alla fine. C’è da considerare, infine, che ad ogni turno superato la società riceve un bonus economico aggiuntivo, e soprattutto in una fase come quella attuale in cui il Covid ha messo a dura prova il calcio dal punto di vista finanziario anche questo è un aspetto da non trascurare.

La partita

Una rimonta possibile

Due reti da recuperare e la necessità di non subire gol, per non rendere ancora più complicata la rimonta. Questo l’obiettivo per Insigne e compagni in vista del match del Maradona contro il Granada, quando, per riuscire ad approdare agli ottavi di EL, il Napoli dovrà scendere in campo con un approccio e un’attenzione del tutto diversi da quelli visti giovedì scorso in terra spagnola.
Il 2 a 0 del Nuevo Los Cármenes, di fatti, è un risultato che regala ai biancorossi un vantaggio considerevole, ma che non gli garantisce del tutto di avere la meglio nei centottanta minuti. Il Napoli, sulla carta, ha tutte le possibilità di trovare in casa una vittoria larga, ed anzi raggiungere il passaggio del turno partendo da una situazione di svantaggio potrebbe rappresentare una bella iniezione di fiducia per una squadra apparsa non sempre centrata proprio dal punto di vista mentale. I ragazzi di Gattuso, in ogni caso, dovranno avere piena consapevolezza del fatto che non servirà solamente partire forte dal punto di vista offensivo, ma anche tenere alta la concentrazione in fase difensiva, dato che un gol degli iberici richiederebbe al Napoli di segnare almeno quattro reti.

A Granada due minuti di follia

Non è stato certamente un bel Napoli quello visto in Spagna sette giorni fa. Al di là del risultato, che ha premiato i biancorossi, è stata la prestazione in generale della squadra a lasciare l’amaro in bocca ai tifosi campani. Il Napoli, come purtroppo più volte è avvenuto nel corso della stagione, ha di fatto regalato la prima frazione agli avversari, con un approccio poco cattivo ed alcuni blackout difensivi che sono costati ai partenopei le reti di Yangel Herrera e di Kenedy. Nella ripresa gli azzurri hanno provato a fare qualcosa in più costruendo anche qualche occasione, la più favorevole quella capitata sulla testa di Rrahmani, ma non sono mai riusciti a preoccupare davvero gli avversari, pur apparsi non certo irresistibili.
Ancora ben lontano dalla condizione migliore è apparso Osimhen, in difficoltà in diverse situazioni anche dal punto di vista tecnico, così come tutt’altro che positiva è stata la prestazione offerta da Lobotka, sempre più oggetto misterioso. Nota positiva i novanta minuti di Fabian Ruiz, forse il migliore in campo considerando anche che si trattava della prima da titolare dopo essersi negativizzato dal Covid.

Attenzione difensiva e fiducia all’attacco

Proprio guardando alla partita di andata, il Napoli dovrà tener ben presente che a Fuorigrotta servirà una partita di grande attenzione difensiva, dato che subire un gol potrebbe essere mortifero per gli azzurri. A tal proposito fondamentale appare il rientro di Koulibaly, che dopo essere guarito dal Coronavirus avrà senza dubbio voglia di rendersi protagonista di una prestazione di alto livello. Importante sarà anche l’apporto di Fabian, come detto tra i meno negativi a Granada, in un centrocampo che con la lentezza della propria manovra ha rappresentato uno dei problemi emersi in Andalusia. Anche Lorenzo Insigne, con Lozano out e Politano non al meglio, dovrà mettere in campo tutta la sua fantasia per provare a trascinare i suoi agli ottavi.
Per quanto riguarda gli spagnoli, gli uomini da tenere d’occhio sono sicuramente i due esterni alti, Machis e Kenedy, quest’ultimo autore della rete del 2 a 0 in casa. Anche la squadra di Diego Martínez, ad ogni modo, ha dimostrato di avere una difesa tutt’altro che impenetrabile; sarà compito di Osimhen e degli altri uomini d’attacco azzurri riuscire a scardinarla.

pubblicato su Napoli n.34 del 25 febbraio 2021