Lobotka forse, Mertens da confermare

Lobotka forse, Mertens da confermare

IL CALCIOMERCATO ALLE PORTE

Lobotka forse, Mertens da confermare

Lo slovacco richiesto da Gattuso per il centrocampo, il belga da tenere per tentare la scalata al quarto posto

di Giovanni Gaudiano

Ieri il Napoli ha ripreso gli allenamenti con un giorno di ritardo rispetto all’Inter di Antonio Conte, che sarà al San Paolo lunedì sera.
L’obiettivo della gara della Befana dovrebbe essere quello di rendere difficile la vita alla lanciatissima Inter che tra l’altro, pare, potrà contare sulla rosa al completo con il recupero di alcuni infortunati, a partire da Sanchez.
Non si sa ancora, invece, se Koulibaly, la cui importanza per la difesa non è in discussione, recupererà.
In questo momento la sfida di lunedì sera ha solo il sapore del grande confronto, con il Napoli chiamato a tentare di recuperare una posizione in classifica migliore dell’attuale, in attesa più avanti di valutare possibili recuperi per la zona Champions ad oggi davvero lontana.
Nel frattempo ci sono notizie, al momento non confermate, che riguardano eventuali operazioni di mercato.
Pare sia in fase di chiusura la trattativa per Lobotka, lo slovacco che qualcuno dice sarebbe stato consigliato a suo tempo da Hamsik. Secondo alcuni sarebbe la scelta giusta per sistemare il centrocampo del Napoli, la zona di campo che più di tutte la squadra ha denotato problemi.
Le caratteristiche del giocatore a ben guardare potrebbero, però, non essere quelle necessarie a Gattuso per modificare il gioco del Napoli. Poi ci sarebbe da capire chi sarà scelto per giocargli di fianco.

Si sente anche parlare di una cessione di Mertens, addirittura alla Roma, che teoricamente sarebbe la squadra sulla quale Gattuso e compagni dovrebbero tentare la corsa per il sorpasso.
Il belga è uno dei giocatori che meglio si è comportato in questi anni al Napoli. Anche nella vicenda del dopo Salisburgo è stato forse l’unico, in quell’inopportuno allenamento a porte aperte, a chiedere scusa al pubblico.
Il presidente ne conosce il valore, la serietà e soprattutto la capacità di andare in gol, di servire assist e di giocare laddove richiesto, al contrario di altri che hanno sempre mal sopportato la necessità di mettersi a disposizione della squadra anche in un ruolo non proprio gradito.
Sarebbe un errore cedere Mertens, come d’altra parte non trovare un accordo per prolungare la sua permanenza al Napoli. Si tratta di un giocatore integro, con voglia di fare, che in questi anni si è sempre ben comportato, accettando anche la panchina senza creare problemi.
Cosa ricaverebbe oggi il Napoli dalla sua cessione? Quanto costerebbe sostituirlo? E soprattutto con chi? Per uscire al più presto da una situazione non preventivata, per affrontare prima la Coppa Italia e poi la difficile sfida con il Barcellona al meglio servono idee chiare e scelte precise e coraggiose. Arriveranno?
Se lo augura tutta la città con il pubblico del San Paolo che alla ripresa dovrebbe affollare lo stadio come nei migliori momenti.

pubblicato il 31 dicembre 2019

“Anche noi siamo felici” di Mariateresa Di Pastena

“Anche noi siamo felici” di Mariateresa Di Pastena

SCAFFALE PARTENOPEO

“Anche noi siamo felici” di Mariateresa Di Pastena

Il nuovo libro della giornalista ed insegnante di lettere alle scuole medie per educare e sensibilizzare i ragazzi

di Marina Topa

Dopo “Voglia di vivere” e “Nico ed i suoi amici” Mariateresa Di Pastena, da anni insegnante di lettere alle scuole medie e giornalista, continua a creare materiale didattico per favorire negli adolescenti, suoi alunni e non, lo sviluppo della capacità di guardare il mondo anche dalla prospettiva di altre persone. Un compito arduo quanto fondamentale: sensibilizzare alla conoscenza e l’accettazione ed il rispetto dell’altro in un mondo dove ancora la diversità, appunto l’ALTRO, fa paura e spesso proprio per questo viene evitato o affrontato con chiusura e talvolta aggressività.

L’autrice, pienamente consapevole del ruolo sociale dell’insegnante, al di là della materia d’insegnamento, dice: “Sono fermamente convinta, e la mia esperienza di insegnante me lo conferma ogni giorno, che dalla scuola, oltre che dalla famiglia, debbano partire messaggi educativi importanti, che possano allontanare, e spero un giorno eliminare, i pregiudizi e ‘l’ignoranza’, intesa nel vero senso della parola, che spesso condizionano i rapporti umani.

L’ultimo libro s’intitola “Anche noi siamo felici” – ed. Koala. Nato, come i precedenti, dall’esigenza di comunicare con i ragazzi e di dar voce alle loro esperienze relative a varie problematiche, in questo libro affronta i temi l’adolescenza, la scuola, l’amicizia, il primo amore, i legami familiari, nelle loro varie sfumature, e le passioni dei ragazzi ma anche degli adulti (in questo caso, il disegno, i fumetti, il calcio, il cinema, Totò). Narrando la vita dei personaggi, approccia poi con leggerezza ma al tempo stesso con incisiva sensibilità le difficoltà della disabilità (in particolare lo spettro autistico) e della ‘terza età’, mostrando come ci si possa avvicinare a queste realtà ricavandone un arricchimento di esperienze e di emozioni positive.

Lorenzo, uno dei protagonisti del romanzo, ha 12 anni ed un fratello, che ne ha 14 e che affetto da una grave forma di autismo, non parla, comunica solo attraverso gli sguardi, adora il cinema e i fumetti della Disney, ama disegnare ed ha una memoria eccezionale: i due fratelli hanno trovato comunque un modo per comunicare e per capirsi. La loro è una bella famiglia ma ogni giorno deve lottare contro tanti pregiudizi e tante barriere. Purtroppo tutto il gruppo familiare è messo spesso a dura prova dal mondo esterno, accecato dai pregiudizi; Lorenzo reclama il diritto della sua famiglia ad una vita uguale a quella di tutte le altre. Lui che da piccolo era geloso delle attenzioni riservate a suo fratello, pur vivendo la propria vita fatta di sogni, amici, giochi, è ora cresciuto e pronto ad impegnarsi per cambiare le cose!

I giovani lettori si accosteranno alle suddette tematiche proprio attraverso le esperienze di Lorenzo, della sua famiglia e dei suoi amici ma il filo conduttore del racconto è la ricerca della felicità, diritto che è di tutti, indipendentemente dalle abilità, dall’età e da tutto il resto.
Ogni capitolo è introdotto da un aforisma, coniato ad hoc dall’autrice per riassumerne il senso e far crescere la speranza e la voglia che ognuno possa vivere al meglio la propria vita ed aiutare anche gli altri in tal senso.

I capitoli sono intervallati da “Proposte di lavoro” che verificano la comprensione del testo, arricchiscono il lessico e la produzione scritta, offrendo anche giochi ed esercitazioni linguistiche originali che stimolano la creatività.

Un libro che, oltre che in contesto scolastico, è una lettura piacevole, divertente e costruttiva per ogni adolescente.

pubblicato il 20 dicembre 2019

Il sorteggio, gli stipendi e la società

Il sorteggio, gli stipendi e la società

IL GIORNO DOPO IL SORTEGGIO

Il sorteggio, gli stipendi e la società

La discutibile gestione di De Laurentiis a metà tra l’ingerenza tecnica e l’inadempienza contrattuale

di Giovanni Gaudiano

Il giorno dopo il sorteggio resta ancora un sapore di amaro.
Ancora una volta l’urna non è apparsa amica del Napoli, assegnando alla squadra azzurra forse la squadra più in forma del momento, a parte il Liverpool già trovato nel girone di qualificazione.
Certo, senza che nessuno sorrida, qualunque sarebbe stata l’avversaria nelle condizioni in cui versa in questo momento la squadra, le probabilità di approdare ai quarti di Champions sarebbero e sono pochine.
Questo non perché il Napoli non potrebbe centrare l’obiettivo compiendo un’impresa sportiva ma perché l’ambiente, la mancanza di risultati, il cambio in panchina, la disaffezione del pubblico e soprattutto una gestione da parte della società almeno criticabile rendono l’ottenimento di un tale risultato ancor più difficile.
Ci sarà da ricostruire ed in teoria il tempo ci sarebbe, visto che l’andata al San Paolo è fissata per il 25 febbraio, ma in questo momento alla luce dei passi intravisti nella prima uscita del nuovo tecnico non prevale l’ottimismo. Questa settimana probabilmente la società chiamerà i giocatori alla solita cena di Natale e così da esterno viene da chiedersi quale possa essere l’atmosfera di una tale serata conviviale.
Inoltre si viene a sapere come la società avrebbe deciso di sbloccare gli stipendi di novembre ai giocatori con un gesto valutato da alcuni di distensione.
Ci si domanda cosa c’entrino gli stipendi con le eventuali multe che il collegio arbitrale confermerà, modificherà o forse potrebbe addirittura annullare.
Oggi per qualcuno questo sembra un gesto distensivo ma in realtà è una modalità dovuta a fronte di un contratto esistente che, se non ottemperato, rappresenterebbe una palese inadempienza contrattuale.

Ancelotti quindi non era il problema.
Forse potrebbe sembrare presto per dirlo ma per parte nostra è sempre stato così. Gattuso quindi non è e non sarà il secondo problema.
In un’organizzazione che si possa chiamare tale non è un solo uomo, o un piccolo gruppo di persone, lo staff per intenderci, a poterne influenzare l’andamento. Le responsabilità dell’attuale situazione del Napoli vanno ascritte a chi decide, che peraltro nei giorni scorsi si è espresso parlando del cambiamento del modulo di gioco come se lo avesse decretato proprio lui.

L’epoca del faccio tutto io è finita da tempo.
Se il Napoli oggi è al 15° posto del ranking Uefa per club è un risultato da riconoscere al presidente De Laurentiis, ma analogamente l’attuale posizione in campionato è il risultato della sua gestione, frutto di pochi investimenti sia per la squadra che in società, che ha le caratteristiche più di una “impresa a conduzione familiare” che quelle necessarie ad una moderna società con programmi, obiettivi, investimenti, organizzazione (a partire dalla scelta dei collaboratori in campo come nell’organigramma) che sono le uniche risorse per raggiungere traguardi importanti e non cadute così repentine, apparentemente inspiegabili e soprattutto così dolorose.

pubblicato il 17 dicembre 2019

Una squadra squilibrata, confusa e ancora battuta

Una squadra squilibrata, confusa e ancora battuta

L’EDITORIALE

Una squadra squilibrata, confusa e ancora battuta

Gattuso manda in campo una formazione per vincere e subisce la beffa durante il recupero

di Giovanni Gaudiano

“Sei sicuro Aurelio?”.

Pare siano state le ultime parole di Carlo Ancelotti ad Aurelio De Laurentiis alla fine del loro incontro nell’albergo sul lungomare. Una mezza settimana di lavoro ed una sola partita è davvero troppo poco per giudicare il lavoro del tecnico subentrato ma qualche analisi e qualche considerazione è già possibile avanzarla, soprattutto dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Gattuso a fine partita.

La situazione generale del Napoli

“Questa è una squadra che mentalmente non sta bene. Deve ritornare a credere nel potenziale che ha. Non è brillante ed è sofferente”. Queste la prime parole del nuovo tecnico. La gara col Parma ha di fatto confermato come non ci fosse nessun problema tra Ancelotti e la rosa a sua disposizione. Gli errori in campo soverchiano sempre le cose buone che gli azzurri riescono a fare ed è naturale pensare che la maggiore conoscenza da parte di Ancelotti della situazione ed un atteggiamento più prudente avrebbe potuto evitare questa ennesima debacle casalinga.

La formazione

“È una squadra con pochissimo equilibrio”. Gattuso si esprime in questo modo ma il ritorno al 4-3-3 lo ha scelto lui senza valutare come questa formazione non sia in grado di reggere questa disposizione. Le prestazioni di Insigne e Callejon sono state tra le peggiori viste. Non hanno inciso in attacco, non hanno garantito sostegno al difensore di fascia ed è plausibile pensare che andavano sostituiti entrambi almeno all’inizio della ripresa. Anzi Insigne probabilmente doveva restare in panchina come aveva deciso recentemente lo stesso Ancelotti. Il problema è serio. Lo spagnolo ed il napoletano sono stati tra i più importanti interpreti del 4-3-3 di Sarri che tanto bene ha fatto soprattutto nell’ultimo anno. Oggi appaiono spompati, poco lucidi, forse anche un poco svogliati e soprattutto poco inclini a offrire quelle coperture che giustificherebbero il ritorno al modulo del toscano.

La preparazione alla partita

Negli ultimi due giorni diversi giocatori hanno magnificato i sistemi di allenamento del nuovo allenatore. Senza fare appello al risultato della gara con il Parma, sarebbe davvero incredibile se Gattuso avesse caricato il lavoro fisico nella preparazione della partita considerando anche l’impegno di martedì in Champions. Inoltre se i giocatori hanno esternato un tale pensiero ci sarebbe da chiedergli adesso come la pensano. A proposito, Koulibaly ha subito un infortunio muscolare, a memoria forse il primo da quando gioca a Napoli.

Le scelte durante la gara

Allan non andava sostituito a meno che non avesse problemi fisici. È quanto meno stravagante che Gattuso parli di equilibrio e poi sostituisca Allan e di fatto passi ad un 4-2-4. È stato giusto inserire Mertens, che però doveva entrare direttamente al posto di Insigne. La squadra avrebbe mantenuto un maggiore equilibrio e forse il risultato sarebbe stato diverso. Gattuso ha confessato di volerla vincere, spiegando l’inserimento di Lozano ma le evidenti difficoltà del centrocampo nel ripiegamento già mostrate in precedenza andavano considerate.

In conclusione l’avventura di Gattuso comincia molto male, anche se Matteo Marani a Sky ha detto che il calabrese è l’uomo adatto nelle situazioni difficili. Ora ci sarà una settimana di lavoro per il nuovo tecnico. A Sassuolo (Reggio Emilia) andrà in campo quel che resta del Napoli affidato ad un tecnico già in difficoltà ma se De Laurentiis ha voluto decidere così vuol dire che questo passa il convento.

pubblicato il 15 dicembre 2019

Fabrizio Coppola e la sua “Opportunità”

Fabrizio Coppola e la sua “Opportunità”

MUSICA

Fabrizio Coppola e la sua “Opportunità”

Primo singolo di un cantautore napoletano edito dall’etichetta discografica napoletana Suono Libero Music

di Marina Topa

Per chi vuole guardare con ottimismo al futuro della nostra città, quella che segue è una notizia incoraggiante: l’etichetta discografica Suono Libero Music, studio di registrazione e casa editrice indipendente napoletana, nata nel 2013 per occuparsi di tutto ciò che concerne la produzione audio-video, la comunicazione e la distribuzione musicale a livello Nazionale, ha offerto un’importante opportunità al giovane cantautore napoletano Fabrizio Coppola: quella di produrre il suo primo singolo che s’intitola proprio “Opportunità” e con il quale incoraggia ad affrontare la vita con ottimismo e con un atteggiamento resiliente.
Il videoclip della canzone, la cui regia è di Claudio D’Avascio e vede come protagonista femminile l’ attrice e youtuber Gemma Cocca, è una spy-story ambientata per le strade del Vomero. Protagonista maschile è proprio Fabrizio: «Nel video impersono un investigatore stile Crockett di Miami Vice che, attraverso varie peripezie, rincorre invano una ragazza. Desideravo comunicare allo spettatore che bisogna essere sempre positivi e farsi trovare pronti alle occasioni che, all’improvviso, accadono. A volte per cambiare o migliorare la nostra vita serve poco, basta solo avere le antenne connesse con le frequenze delle opportunità che ci arrivano».
Il messaggio di “Opportunità”, riprendendo quello del poeta Orazio, è dunque molto chiaro: lasciamoci andare alle occasioni anche piccole che la vita quotidiana, a chi più a chi meno, offre a tutti.

Il producer Nando Misuraca, sostenitore del progetto di Fabrizio Coppola, dice di lui: «È un ragazzo volenteroso e dotato di un’ottima penna; scrive pop in maniera fluida, trovando sempre spunti interessanti e questo, a mio avviso, è la sua caratteristica più interessante, in un panorama musicale costellato da canzoncine spesso banali».
Il cantautore Coppola dice simpaticamente di sé che è cresciuto a pane e telefilm americani e per lui «la musica si è fermata lì. Passavo ore e ore registrando decine di casette sull’impianto stereo nella mia cameretta, ascoltando grandi artisti come George Michael (di cui è stato voce solista di una nota tribute band), Stevie Wonder, Elton John, Michael Jackson ed i Queen».

Il singolo sarà presentato domani alle 16 negli spazi di Suono Libero Music in via Aniello Falcone 52 in occasione del Christmas Party.

In bocca al lupo a Fabrizio Coppola ed a Suono Libero Music propagatori di positività!

pubblicato il 13 dicembre 2019